L’età dello schifo.

Chi per sua sfortuna mi incontra sui server IRC sa che non sono tenero nei giudizi nè nelle parole. E sa anche che uno dei miei argomenti preferiti è quello di denigrare pesantemente ogni qual volta sia possibile quella che io ritengo "la cafonaggine". Intendiamoci, sono tutto tranne che un esteta o un benpensante, nè (vade retro!) un bigotto. Non mi dà fastidio il turpiloquio, non mi dà fastidio una sana bestemmia (ma neanche quelle insane mi disturbano più di tanto).
Non credo che sia particolarmente volgare la pornografia e non ritengo i fratelli Vanzina due cineasti da condurre al rogo.
Come sanno quelli citati in precedenza, per me la libertà di parola è una delle poche cose veramente sacre. Anche perchè le parole sono solo parole, i significati ce li buttiamo dentro noi.
C’è una cosa che invece proprio non sopporto e spesso mi provoca incredibili sommovimenti del fegato e poco sommesse esplosioni di bile: l’ostentazione del brutto. Spacciato per bello solo perchè costa.
In poche parole la moda.
La moda in senso di vestiario, nel senso di costume, di riti sociali, di auto, di musica, di film, di quello che secondo i telegiornali fa grande l’Italia, secondo i moralisti ci rende uguali ai neoarricchiti delle mafie russe e secondo gli analisti finanziari nel giro di 30 anni ci renderà un bocconcino (economico) per i cinesi, che sono abbastanza arretrati per riuscire a combatterci sui nostri stessi settori (gli altri paesi industrializzati no, hanno dimenticato quel che facciamo per lo meno mezzo secolo fa…).
Odio i S.U.V. (macchinoni insulsi, brutti, assolutamente inadatti al loro scopo originario e quindi inutili, dannosi in senso ecologico, spaziale e troppo spesso fisico).
Odio il lusso fine a se stesso, brutto e senza qualità tecniche o artistiche. Un bell’orologio è bello, un orologio preciso al nanosecondo è bello, un orologio artistico è bello, un orologio fatto d’oro e diamanti è cafone.
Odio Montezemolo, Briatore, Studio Aperto, Lucignolo, i Reality, i personaggi dei reality, le trasmissioni sui reality, le trasmissioni non sui reality, ma con i personaggi sui reality. Non perchè siano trasmissioni o personaggi particolarmente peggiori della media o particolarmente indegni di vivere, ma perchè sono cafoni. E neanche solo perchè sono cafoni, ma perchè la loro cafonaggine giustifica l’inutilità della loro vita, le loro malefatte, la loro inadeguatezza alla civiltà. Sembrano tutti degli Joe Zasa di Puziana (nel senso di Mario Puzo) memoria. E non solo per la cafonaggine.

A questo proposito voglio ricordare qualche passo dei "fatti nostri", rubrica settimanale tenuta da Giorgio Bocca su "il venerdì" de "La Repubblica", in particolare quelli dell’ultimo numero del 27 Giugno 2008.

[…] Quando leggo o vedo in televisione le cronache della ricchezza e dello spreco contemporanei provo, […] più che un rifiuto morale, o, assieme ad un rifiuto morale, un rifiuto estetico. Per questo si ruba e uccide? Per passare una sera nel privée di un club da miliardari, mandando giù droga e Dom Perignon? Per andare alle nozze lussuose del padrone del Billionaire […] ?
Ma sì, non facciamo dell’austerità una questione morale, accontentiamoci di farne una questione di buon gusto. Rubare, uccidere, fare strage d’operai o d’immigrati, per una notte cafona sulla Costa Smeralda? […]
Un incanagliamento generale.
Forse è il caso di rivolgersi più che agli uomini di buona volontà , a quelli di buon gusto, forse è il caso di tornare a scrivere sulle buone maniere, sulla buona educazione, sui buoni costumi, invece che seguire il tanto peggio tanto meglio, la bassa pornografia, l’indigestione sessuale.
Forse si dovrebbe pensare anche a una Chiesa riformata, e non succube, come tutti, della ricchezza e dei suoi miti.
Molte sono le amarazze e pochi i vantaggi della vecchiaia, ma uno che val la pena di provare è quel minimo di distacco e magari disgusto per la volgarità. L’Augusto più ammirevole è quello che nel Palatino si ciba di fave e di cicoria, da vero padrone del mondo.

P.s.= il mio "odio questo e quello" è un’iperbole. Se qualcuno non ci arriva non è colpa mia. Presto un post (brevissimo, penso) anche sull’argomento "odio".