ITALIA – SLOVACCHIA 2-3


Sicuramente la peggiore prestazione dell'Italia in questo mondiale. Un primo tempo orribile, partito già all'inizio in attesa delle azioni avversarie, quasi a difendere lo 0-0 e sperare nel contropiede. Il 4-3-3 di Lippi non funziona: siamo sotto tatticamente, la difesa non ingrana, De Rossi è costretto a indietreggiare per proteggere i centrali e il centrocampo si ritrova con un uomo in meno. Alle punte come al solito non arrivano rifornimenti e quando arrivano mostrano dei grossi limiti. Grossi perché oltre che tatticamente la Slovacchia ha sovrastato gli azzurri anche fisicamente (ma possibile che stiamo sempre dietro tutti? Le africane perché sono africani, gli scandinavi perché sono scandinavi, i sudamericani perché sono sudamericani… ogni volta c'è una scusa "etnica" per giustificare la nostra scarsezza atletica. Ma sono giocatori o impiegati del catasto?). E se non bastasse anche a livello tecnico gli sloveni hanno mostrato una certa superiorità. Vittek e Hamsik in primis.
Il secondo tempo è l'emblema di questa squadra: centrocampo accettabile (con Pirlo all'ottimo rientro), brutta difesa e attacco a corrente alternata legato al colpo del momento. Tutte cose che non possono bastare e non bastano ad andare avanti in un mondiale.
Si ricomincia fra 4 anni, senza troppi drammi, senza troppe condanne, senza troppe assoluzioni (bestemmia libera, però). Ciao ciao o

Marchetti 5,5: sempre un po' incerto nelle uscite, non ha colpe sui gol. Di certo non demerita ma neanche aiuta. Sarebbe utile rivederlo difeso da un reparto degno.
Zambrotta 5,5: spinge molto meno delle precedenti partite anche per il cambio di modulo. In difesa sta molto attento ad Hamsik che spesso si allarga sulla sua fascia. Sostanzioso ma non prezioso. Nel secondo tempo non fa nulla che si possa notare.
Chiellini 4,5: come al solito nei contrasti è un leone, ma in campo non sa proprio starci. Sbaglia tutti i movimenti, la zona non è pane suo. Fuori posizione molto pericolosamente almeno 4 volte nel primo tempo. Nel secondo tempo va in bambola totale.
Cannavaro 4: peggio di Chiellini. Nel primo tempo il suo apporto è men che nullo. Si fa segnalare anche per una espulsione evitata dovuta alla pietà dell'arbitro. Il terzo gol è soprattutto colpa sua, 3 errori in 3 partite. Non va e se ne va. Ciao ciao o
Criscito 5,5: continua il suo mondiale anonimo ed incerto. Non spinge e difende male: non regge il confronto a livello fisico (viene spostato come un fuscello), né tecnico (viene spesso passato in dribbling o su contrasto). Tatticamente però è fra i meno peggio, la posizione per una volta sembra saperla tenere. Esce nel secondo tempo per garantire più spinta sulle fasce.
Gattuso 4,5: i primi 10 minuti sono a buoni livelli, poi finisce la benzina. Assolutamente inutile in fase di gestione della palla, tenta per lo meno di fare un po' di pressing e finisce per scavare un ginocchio avversario… Nel secondo tempo non sarebbe servito a molto. Poteva stare a casa, su.
De Rossi 4: pessimo nel primo tempo, soprattutto a causa dell'erroraccio in disimpegno che porta al gol. Ma non è solo questo il punto. Non trova mai la posizione, gioca troppo arretrato e la condizione fisica non gli permette di giocare a tutto campo come gli era successo all'esordio. Molto impreciso in tutto quello che fa, sembra spento anche a livello agonistico. Secondo tempo da dimenticare più del primo, scompare dal campo e non torna più.
Montolivo 5: la peggiore partita del girone per lui, costretto a giocare da interno sinistro e a far valere più il fisico che i piedi. Prova nel primo tempo la solita ciabattata da fuori, ma anche questa volta non va. E' l'unico che sembra dimostrare una superiorità tecnica in campo, ma in quella posizione non riesce a rendere. Esce anche lui. Con qualche rimpianto.
Di Natale 5,5: parte attaccante ma già nel primo tempo arretra pian piano fino a centrocampo, sperando di trovare una palla degna di questo nome. Di sicuro se dietro si gioca così male lui può fare poco, ma almeno qualche guizzo in più lo si attendeva. Ed arriva nel secondo tempo. Un gol e qualche errore non bastano però per la sufficienza. Lui è fra quelli che meritava di più da questo mondiale.
Iaquinta 4,5: marmoreo nella sua insipienza. Vince qualche contrasto, regge il confronto fisico, è utile sui calci piazzati difensivi di testa. Sembra la descrizione di un libero, più che di una punta, no? Fa UNA bella cosa nel secondo tempo. Troppo poco. Basta nazionale per lui, vi prego.
Pepe 4: assolutamente fuori partita. Dalla sua ha la costanza fisica, ma non serve a nulla. E' più che imbarazzante quando deve gestire la palla, dimostra di non poter inventare nulla. Andrebbe servito in profondità incrociando le dita. Magari per una volta la prende bene. E invece no. Non da nazionale. Non doveva essere qui, ma purtroppo essendo stato acquistato dalla Juventus continuerà a stare in squadra. Immeritatamente.

Maggio 5,5: solo 45' per lui, non se la cava né male né bene. E' entrato per attaccare e non ha attaccato, quindi va sotto la sufficienza anche senza commettere errori di rilievo.
Quagliarella 6: gioca centrocampista sinistro, ennesima posizione nella sua duttile carriera. Cresce tantissimo coi minuti e si dimostra la pedina che mancava all'attacco italiano.  Gran gol, aumenta tantissimo il rimpianto di aver visto 3 volte Iaquinta in campo, 2 volte Gilardino  1 volta Pazzini e solo 45 minuti lui… Mezzo punto in meno per l'assurda sceneggiata nella porta slovacca. Un po' di dignità, per favore.
Pirlo 7: mezzo punto in più perché è l'unico giocatore italiano che in 3 partite dà motivo di credere che il nostro sia un paese calcisticamente avanzato. Non sbaglia nulla, prende per mano la squadra e c'è da ricordare che è pure mezzo rotto. In mezzo ai campioni può anche sembrare indolente, in mezzo al nulla tecnico risalta come un riflettore nella notte.


ITALIA – PARAGUAY
1-1

 

Nel primo tempo dominio assoluto dell'Italia per i primi 10 minuti. La squadra dimostra una tecnica e una organizzazione di gioco di gran lunga superiore a quella degli avversari, ma non riesce a finalizzare le azioni. Arriva così raramente al tiro ed anche in quei casi la pericolosità è vicina al nulla. Nei dieci minuti successivi la partita si avvia verso una sorta di stallo, con gli azzurri che gestiscono palla ma non riescono più a mantenere il controllo del campo, disunendosi e permettendo al Paraguay di distendersi. E' il preludio allo sfascio. Pian piano i sudamericani guadagnano terreno e possesso di palla, seppur relativamente sterile, ma soprattutto incrementano la possibilità di avvicinarsi alla porta di Buffon. Su un calcio di punizione, il Paraguay passa. Pessima marcatura di Cannavaro e De Rossi che lasciano due metri alla torre avversaria per lanciarsi e staccare di testa.
Secondo tempo ancora all'insegna della capacità degli italiani di gestire quasi totalmente il gioco, complice anche il cambio di modulo. Lippi s'accorge che è impossibile continuare a far giocare Gilardino contro tutti ed inserisce Camoranesi e poi Di Natale. Il campo viene sensibilmente occupato meglio e le azioni offensive finiscono finalmente 15 metri più avanti, finalmente all'altezza dell'area di rigore. Purtroppo per noi sono tutte sterili tranne il calcio d'angolo che porta al pareggio di De Rossi. Qualche svarione in difesa e qualche distrazione a centrocampo regalano qualche brivido a Marchetti, ma la partita finisce con i tetracampioni ancora in avanti ma incapaci di creare occasioni vere.
Alla fin fine è un pareggio per cui non ci si può lamentare troppo. Da sottolineare che gli uomini scelti da Lippi sembrano tutti abbastanza "in palla", ma il modulo 4-2-3-1 ad opinione del sottoscritto non è assolutamente adatto a questa Nazionale. Non se almeno 2 dei 3 trequartisti non giochino da attaccanti veri.
 
Buffon 6: praticamente inattivo, incolpevole sul gol. Esce nel secondo tempo.
Criscito 6: in difesa dalle sue parti passano in pochi, quindi se la cava senza problemi. Poco supporto in attacco sulla fascia e qualche insicurezza nella gestione del pallone a centrocampo. Nel secondo tempo si vede appena un po' di più, ma non dà molta sicurezza. Sufficiente, alla fin fine.
Cannavaro 6: assolutamente libero di fare quello che vuole per i primi 20 minuti si permette sia una buona fase di impostazione sia qualche interessante sortita offensiva. Ma con l'aumentare della pressione avversaria mostra che non è più quello di 4 anni fa. Il goal avversario né è la prova certa. Nel secondo tempo la sua prestazione aumenta enormemente di qualità e nei contrasti si permette finezze da pallone d'oro. Bene così.
Chiellini 5,5: inoperoso in difesa, poco presente in impostazione e in avanti. Bene nei contrasti ma tatticamente inutile nel primo tempo, nel secondo si adagia all'andazzo e in più si irruvidisce. Deve migliorare in "pulizia" e capacità di rilanciare l'azione. In fretta.
Zambrotta 6,5: meglio del previsto. Spinge parecchio sulla fascia e dalla sua parte è anche chiamato a chiudere qualche volta le sortite avversarie. In termini di velocità e rapidità non può più dare molto, ma per lo meno si dimostra solido e volitivo.
De Rossi 7: una serpentina ubriacante nel primo tempo e il fatto di essere sempre libero e pronto a ricevere il passaggio o l'alleggerimento dei compagni dimostra che tatticamente e tecnicamente è di gran lunga il migliore in campo. Peccato per la scelta sbagliata del tempo del contrasto aereo in occasione del goal. Recupera ampiamente l'errore col goal del pareggio e con una prestazione che nel secondo tempo diventa maiuscola. In pratica gioca a tutto campo, da difensore aggiunto a uomo dell'ultimo passaggio, a finalizzatore. Il migliore.
Montolivo 6,5: molto bene per i primi 20 minuti e negli ultimi 10, va in bambola con tutto il resto della squadra dal 25° al 35°. Ruba una buonissima palla all'ultimo uomo avversario, ma finisce l'azione con una mozzarella indegna dei suoi piedi. Ineccepibile nei passaggi e nella visione di gioco, conferma qualche limite caratteriale. Nel secondo tempo invece sembra per larghi tratti tenere in mano la partita e le redini del gioco, prendendosi anche qualche responsabilità tentando dribbling, passaggi di qualità e un bel tiro angolato. Non fa rimpiangere Pirlo.
Iaquinta 6: come terzino avanzato non gioca male, ma non è il suo ruolo. Va bene attaccante esterno, ma che attaccante sia. Non ha messo piede in area se non in occasione dei calci d'angolo. Fisicamente è uno dei migliori, ma in quella posizione e con quei compiti è sprecato. Nel secondo tempo se ne accorge anche Lippi che lo sposta più avanti fino a farlo diventare prima punta. Mai un tiro in porta, ma la qualità dell'attacco migliora di molto. Va visto sin dall'inizio in avanti.
Marchisio 5: parte molto bene come tutti, ma scompare dal campo dopo 15 minuti. Anche lui visibilmente fuori ruolo, del trequartista ha solo una certa propensione al dribbling, ma manca totalmente dell'intuizione. Rallenta il gioco e non lo velocizza. Così come Iaquinta appare decisamente sprecato. Ma a differenza di Iaquinta lui finisce anche per non provarci e viene giustamente tolto dal campo da Lippi. Acerbo.
Pepe 6: fisicamente è lodevolissimo, tatticamente se la cava senza troppi patemi, ma sto tizio la tecnica non l'ha mai imparata… tanto movimento ma abbastanza inutile. E come per Iaquinta il discorso per lui è quello del "gioca troppo lontano dalla porta". Nel secondo tempo prende coraggio e prova cross e tiri in quantità, con risultati altalenanti. Alla fine uno così serve, certo che se non guardasse sempre la palla anche quando fa le cose più semplici darebbe un po' più sicurezza a compagni e tifosi.
Gilardino 5,5: isolatissimo e senza rifornimenti non può fare molto. Quel che è certo è che si adopera in un pressing continuo. Va su tutti i palloni correndo per 30 metri ogni volta che il Super Santos di quest'anno finisce fra i piedi del portiere. Magari se giocassimo con almeno due attaccanti invece che con un 4-5-1 potrebbe dare di più. Esce dopo un lavoraccio ingrato che gli appartiene poco, se gioca va supportato meglio. Altrimenti meglio un centravanti più fisico.
 
Marchetti 6: entra visibilmente tremebondo, con le famose ginocchia che fanno "Giacomo Giacomo", ma riprende il controllo e sulle sortite avversarie è sempre in posizione. Per il resto non è mai chiamato in causa.
Camoranesi 6: entra al posto di Marchisio e gioca sicuramente meglio di quest'ultimo. Sembra, come al solito, voler spaccare il mondo. Rimedia un'ammonizione e una grazia dall'arbitro, che avrebbe potuto espellerlo. Ma nonostante questo aggiunge un po' di imprevedibilità e tecnica alla fase offensiva della Nazionale.
Di Natale 6: anche lui va in campo molto carico, prova qualche giocata di classe e dimostra una buona visione di gioco. In più attira su di lui due marcatori fissi più un terzo in chiusura. Deve giocare dall'inizio, c'è poco da fare.

Italia – Ucraina
 
Bene bene bene. Per fortuna la prima impressione era giusta. Anzi, le prime impressioni: quella con il Ghana non era stata una partita casuale, e la partita con l’Australia, a questo punto si può dire, era stata giocata con calma "controllata", o come si suol dire "con il freno a mano tirato". Oggi l’Italia ha dimostrato molto del suo potenziale inespresso o non pienamente espresso. Eccellente primo tempo, con l’Ucraina che non in inquadra mai la porta e che non imbastisce azioni degne di nota, cala neanche troppo nella ripresa. Nella prima frazione il centrocampo italiano, fin troppo folto, controlla il gioco nonostante il ritmo non sia particolarmente blando e spesso entrambe le squadra azzardino un buon pressing. Nel secondo tempo l’Italia sembra disunita e a tratti confusionaria, ma quando decide di attaccare risulta inarrestabile e pericolosissima per gli ucraini, che comunque finalmente si sbloccano a livello offensivo, e probabilmente avrebbero meritato almeno un goal. Ma come si è visto nelle precedenti occasioni, dalle parti di Cannavaro e Buffon semplicemente non si passa. Va però ribadito che gli ucraini hanno disputato una buona gara, tecnicamente erano di poco inferiori a noi e fisicamente erano in forma. Ma tatticamente, stavolta gliene va dato atto, Lippi ha trovato il modo perfetto per comandare il gioco ed annullare quello avversario. L’idea dei 4 centrocampisti più un trequartista poteva sembrare eccessivamente difensivista, invece è stata perfetta per non permettere al 4-4-2 ucraino di svilupparsi. Il centrocampo affollatissimo, pur portando un pò di confusione, è stata la chiave del match. I nostri 4+1 hanno bloccato i 4 ucraini senza eccessivi patemi, proteggendo più che adeguatamente una difesa che ha potuto così spingere sulle fasce e sostenere bene l’attacco. Finchè l’Ucraina ha avuto 4 difensori, le occasioni non sono certo fioccate, ma il goal è arrivato comunque. Quando gli ex-sovietici sono passati al 3-4-3, il nostro striminzito (per numero di uomini) attacco è salito in cattedra con Totti e Toni.
Un unico appunto a Lippi: va bene far giocare tutti, anche quelli che non erano mai entrati (fa bene soprattutto al morale, oltre che al fisico), però finire una partita in cui si è in vantaggio 2-0 e poi 3-0 con 4 terzini è un pò esagerato. Ma a quel punto si poteva fare tutto. Ma magari qualche minuto a Del Piero o ad Inzaghi non avrebbe fatto male.
Adesso ci tocca la Germania, decisamente meglio loro (nonostante giochino in casa) che l’Argentina, una squadra che probabilmente avrebbe reso la nostra difesa meno sublime. La Germania invece, coi ritmi blandi e il centrocampo che la fantasia l’ha lasciata a Mattheus nel 1990 è decisamente più abbordabile. Bisogna solo stare attenti ai contrasti duri: con gli U.S.A. abbiamo pareggiato solo per quel motivo, ed il fatto che i mitteleuropei giochino in casa renderà anche difficile un eventuale eccesso di cartellini.
 
 
Buffon 8.5: beh ormai è un suo voto fisso, para ogni cosa passi per le sue vicinanze con una sicurezza che fa solamente impressione. Dicono che Ronaldinho giochi con il sorriso sulle labbra? Anche Buffon lo fa, ed in momenti di maggiore tensione. E’ incredibile come riesca a parare due-tre volte nella stessa azione e subito rialzarsi tranquillo e felice come nulla fosse successo. Io un portiere come lui in questi mondiali non l’avevo mai visto.
 
Zambrotta 8: incredibile la sua prestazione. E’ finalmente cresciuto dal punto di vista fisico dopo l’infortunio appena prima dell’inizio della competizione e si vede. Sulla fascia destra non concede nulla a nessuno, e dalle sue parti agiva un certo Shevchenko, mica un Kewell qualsiasi. Oltre che essere perfetto in fase difensiva, finalmente va anche avanti con convinzione e pericolosità, arrivando anche al gran tiro da fuori conclusosi con la prima rete dell’Italia. Se cresce ancora, la nostra difesa diventerà ancora più impenetrabile, ed il centrocampo potrà anche essere interamente difensivo, tanto la palla avanti la porta lui.
 
Barzagli 7: non sbaglia nulla, e per uno alla seconda partita in Nazionale (neanche la decima in totale, credo) è già anche troppo. Certo non da’ la sicurezza di Nesta, nè la forza fisica e lo stacco di testa di Materazzi, ma il suo lavoro lo fa bene. Non compie interventi eccezionali, non è velocissimo nell’anticipo, ma nonostante ciò tiene la posizione bene e soprattutto non commette falli. Tornerà in panchina con la Germania, però il suo l’ha fatto.
 
Cannavaro 8: meno devastante che nella partita con l’Australia, è comunque il miglior difensore del Mondiale fino ad ora. Nell’anticipo sull’attaccante non ha rivali al mondo, di testa non ne perde una, fisicamente riesce a coprire quasi la metà del campo, ed oggi si è anche sdoppiato per presidiare la fascia destra quando Zambrotta avanzava e Shevchenko si faceva pericoloso. Il voto non è più alto solo perchè in qualche occasione appare un pò in ritardo, ma più che altro un pò in confusione, ma di certo non è una colpa e non è solo sua, il "tattico" della difesa italiana in teoria dovrebbe essere Nesta e non lui (nè Barzagli o Materazzi, purtroppo).
 
Grosso 7.5: finalmente torna ad essere il giocatore che in campionato s’è attirato le attenzioni delle grandi. Oltre ad essere finalmente autorevole in difesa, oggi Grosso si è anche proposto in avanti praticamente ad ogni occasione utile. Questa sua crescita, soprattutto psicologica a mio avviso, si è ripercossa in campo immediatamente, ed infatti i compagni nella fase d’attacco l’hanno cercato anche troppo spesso, come se il binario sinistro fosse l’unica corsia disponibile per la fase offensiva. Se riprende anche a fare cross con la precisione che di certo ha dimostrato d’avere, potrebbe essere un enorme asso nella manica contro la Germania, che in difesa tentenna anche troppo, soprattutto sulla fascia destra con Frederichs.
 
Camoranesi 6.5: parte fortissimo nel primo tempo, si spegne nel secondo. Ma non fa assolutamente una brutta partita, anzi nel centrocampo superaffollato di oggi finalmente dimostra le sue capacità migliori, cioè il possesso palla e la facilità nel saltare il marcatore. Crea spesso e volentieri la superiorità numerica sulla trequarti, permettendo a Totti di muoversi un pò più liberamente e a Toni di mantenere una posizione avanzata senza dover andare a cercare palla fuori dall’area. Nei primi minuti sfiora anche un goal con un bell’inserimento. Nel secondo tempo, quando l’Italia va un pò in confusione, lui non è da meno e si perde sul campo, limitandosi alle sovrapposizioni con Zambrotta. Esce anche per una botta alla gamba.
 
Gattuso 8: per me, il migliore dopo Buffon. Oggi era a tutto campo, ha recuperato nel primo tempo una quantità incredibile di palloni, strappandoli con foga e scelta di tempo ai centrocampisti ucraini. Praticamente inarrestabile nella fase di interdizione, si è incaponito un pò troppo nel cercare di saltare l’uomo, cosa che non gli compete, altrimenti sarebbe stato migliore anche del portierone italiano. Sinceramente non so se rammaricarmi troppo della squalifica di De Rossi, probabilmente a livello agonistico una squadra con Totti, Pirlo, Camoranesi o due punte, ha necessariamente bisogno di uno che abbia i polmoni di Gattuso. Nel centrocampo a 5 non si nota neanche troppo la confusione che spesso crea con le palle rubate in modo inatteso e con i passaggi sbilenchi. Nella dicotomia recupero-appoggio è uno dei migliori d’Europa.
 
Pirlo 6: non è una insufficienza solo perchè bene o male non ha sbagliato alcunchè. Ma allo stesso modo non ha inciso praticamente per nulla, limitandosi a sbrigare il compito di distribuire palloni banali in giro per il campo. Tatticamente non si discute, la sua posizione è sempre perfetta in campo, ma sembra abbia perso lo spunto di qualche partita fa, in cui riusciva a fare un pò quello che voleva con la palla. Sicuramente è calato a livello fisico, ma soprattutto sotto l’aspetto della lucidità. Ciò si ripercuote anche sulla sua specialità, cioè i calci piazzati o comunque le aperture e i tiri da grande distanza. Oggi non è riuscito mai ad inquadrare lo specchio della porta e l’unico bell’assist è stato su uno schema da calcio di punizione per servire il giocatore libero in area. Dovrebbe rifiatare e Lippi se ne accorge sostituendolo. Peccato che non possa assolutamente saltare nessuna partita da qui in avanti.
 
Perrotta 7: ottimo e abbondante. Gioca in un ruolo non suo (esterno di sinistra) e lo interpreta abbastanza bene, pur tendendo spesso ad accentrarsi, supportando bene Totti e rendendosi pericoloso negli inserimenti. Ma cosa ancora più importante sulla sinistra si porta sempre via un marcatore quando non ne porta via due. In questo modo apre la strada alle discese di Grosso e concede anche maggiore libertà all’azione del suo compagno di squadra Totti. La squalifica di De Rossi ha fatto bene anche a lui, che ha potuto prendere il posto da titolare e dimostrare la sua ottima forma in questa ottima stagione.
 
Totti 6.5: in netto recupero sul piano mentale, ormai ai migliori livelli, sul livello agonistico purtroppo non esiste. Fisicamente non c’è, corricchia per il campo, non scatta praticamente mai e quando ha la palla fra i piedi dà tutto il tempo agli avversari di recuperare la posizione. Ma dalla sua c’è una tecnica immensa. I suoi piedi sono 10 gradini sopra quelli di avversari e compagni, e a livello tattico finisce sempre col concedere al proprio centrocampo svariati metri sul fronte offensivo. Quando c’è lui in azione l’Italia si sposta dalla diga che di solito costruisce davanti alla propria difesa per passare direttamente al pressing sulla trequarti avversaria, e questo è più che fondamentale. Con la palla davanti al centrocampo infatti si rischia ancor meno di subire goal. E non solo: grazie alle ottime capacità balistiche e creative può sempre nascere l’assist, il tiro o anche solo il passaggio filtrante che può creare problemi agli avversari. E’ un valore aggiunto, e con la lentezza di Martesaker e Metzelder potrebbe risultare ancora più incisivo.
 
Toni 7.5: forse non gioca meglio di come aveva fatto con l’Australia (dove si era mosso benissimo e aveva retto l’attacco praticamente da solo a livello fisico) però stavolta fa ciò per cui è stato convocato: segna. E segna due goal, oltre ad un altro paio di azioni pericolose. Li segna davanti alla porta, senza nessun tipo di difficoltà tecnica (almeno nel secondo caso), ma dimostra che lo 0 nella classifica marcatori fino ad adesso era solo segno di sfortuna, non di scarsa forma. Se riaquista l’andazzo che aveva in campionato, potrebbe significare molto, anche se nella prossima avrà due colonne a marcarlo, quindi sarà difficile segnare di testa o di prepotenza. A proposito di prepotenza… ma quanti falli fa questo? Gioca sempre spalle alla porta e molto prima che gli arrivi la palla si è già abbarbicato al difensore. Quando non ci si attacca per la maglia comunque sgomita e spinge. Dev’essere veramente faticoso marcarlo.
 
Oddo 6: il terzo dei terzini mandati in campo da Lippi, giochicchia e niente più, regalando anche un corner agli avversari. Ormai Grosso e Zambrotta paiono stabilizzati, e il suo nome verrà invocato sempre di meno.
 
Barone 6.5: entra e fa quello che sa fare in un centrocampo in cui per ironia della sorte lui mediano rappresenta l’uomo con i piedi meno grezzi vista la sostituzione di Pirlo. Non se la cava male, tiene bene il pallino del gioco e si propone anche in avanti rinunciando al pressing. Va anche al tiro da lontano con pochi risultati. Fin qui ottimo per far rifiatare i centrocampisti.
 
Zaccardo 6: senza lode e senza infamia, si ritrova in una difesa a quattro sulla fascia sinistra, dove probabilmente non ha mai giocato. Ma sul 3-0 non ci sono problemi, si può fare questo ed altro. Probabilmente, come per Oddo, il suo mondiale in campo finisce qui, ormai i ruoli sono consolidati. Il futuro, dopo questa esperienza, è tutto suo.

Italia – Repubblica Ceca : 2 – 0

Di gran lunga la peggiore partita giocata delle tre di qualificazione,
soprattutto nel primo tempo in cui la squara ha rinunciato a tenere il
centrocampo per aspettare gli sfoghi dei cechi e ripartire solo con i lanci
lungi o rari spunti individuali. Spero per il continuo che le partite contro
USA e Rep.Ceca siano state giocate "al risparmio", cioè volendo evitare di
stancare troppo i giocatori. Quel che è sicuro è che oggi l’Italia non s’è
mossa, nè sulle fasce, nè al centro. Per fortuna la difesa pare insuperabile
(in 3 partite è stata bucata solo da un autogoal). Nel secondo tempo di oggi
la squadra ha dato lievi segni di miglioramento soprattutto nella prima
parte, dove si è cercato di impostare un gioco, per poi crollare miseramente
nel finale, quando siamo stati letteralmente in balia dei cechi,
fortunatamente sprovvisti di attaccanti (Baros era meno in forma di Totti,
ed è tutto dire, i suoi compagni erano tutt’al più mezze punte.) Nedved e
Rosicky, devastanti per natura negli sfondamenti al centro, hanno cozzato
contro un reparto che li ha tenuti abbastanza bene a bada.
Ripeto: speriamo sia stata una scelta volontaria o poco meno, anche se
bisogna dire che col primo posto nel girone non ci capiteranno chissà quali
squadrone, ad iniziare da Australia o Croazia negli ottavi, che non hanno
dimostrato potenziali insuperabili. L’Australia gioca benino, ha qualche
ottimo elemento a metà campo (Kewell, Grella, Bresciano e Cahil non
sfigurerebbero e non sfigurano nei campionati europei) ma è praticamente
assente in difesa e affidata al solo Viduka (bolso e lento, ormai) in
attacco. La Croazia è tosta, ha una buona organizzazione di gioco, una
difesa affidabile e un centrocampo di qualità, ma è assolutamente sprovvista
di finalizzatori dalla trequarti in su. Prso si è mangiato almeno 3 goal
contro il brasile, Kranjcar, Leko e le altre mezzepunte non hanno proprio
capacità di tiro. Fra le due insomma non mi preoccuperei più di tanto, ma
preferirei l’Australia, visto che la Croazia storicamente ci ha sempre messo
in grande difficoltà.
Un ultimo pensiero per le nostra avversarie: la Rep.Ceca mi sta molto
simpatica, in questi ultimo 10 anni ha vinto meno di quanto meritasse la
qualità del loro calcio. Il Ghana è una buona squadra (l’ha dimostrato
passando il turno), ma il Brasile la schianterà. Gli USA vanno bombardati. E
se ne vadano affanculo con il punto disonestamente rubato a noi.

Lippi, per la seconda volta in questo mondiale, deve essere impazzito… 3
attaccanti in 10 contro 9 con gli Usa e solo 1 in 11 contro 10 contro la
Repubblica Ceca. Soprattutto nel secondo tempo avrebbe potuto rischiare di
più, magari togliendo Camoranesi e tornando al 4-3-1-2, ma anche
semplicemente togliendo Totti e rimandendo con il classicissimo 4-4-2.
Invece no, nonostante le evidenti pecche difensive dei cechi, e
l’asfitticità del loro attacco, l’Italia è rimasta chiusa e poco propositiva
per chi sa quale motivo.

Buffon 7,5: meriterebbe anche 8, 9 o 10, non ha sbagliato nulla ed è stato
abbastanza impegnato, però alla fin fine la rep. Ceca non ha avuto
grandissime occasioni da sventare. Grandi pericoli sui calci da lontano,
ottimamente controllati, e due incursioni in area fermate in maniera divina.
In più si dimostra più che bravo con i piedi e soprattutto per senso
tattico, permettendo ai difensori di alleggerire su di lui spesso e
volentieri, più di quanto fosse realmente necessario
Zambrotta 6: tatticamente ineccepibile, è molto indietro sul piano della
corsa e della forma fisica. E’ vero, non ha sbagliato nulla sulla fascia
destra (forse il ruolo a cui è meno abituato, almeno per quanto riguarda la
fase difensiva), però continua a rivelarsi un problema la scarsa
proposizione offensiva delle fasce, stranamente ancorate dietro il
centrocampo. Sulla destra a questo punto non mi spiacerebbe vedere Oddo
impiegato dall’inizio. Se anche lui restasse legato alla posizione,
sarebbero chiare direttive tattiche e non un caso.
Nesta 6.5: gioca pochissimo e fa i soliti, grandissimi recuperi, sgomitando
alla grande con Baros e  costringendolo a farsi ammonire. Speriamo recuperi
presto e che non sia nulla di grave
Cannavaro 7: perfetto in difesa, veloce e presente in anticipo a
centrocampo, pericolosissimo nelle sortite offensive sui calci d’angolo. In
piena forma
Grosso 5.5: Poco sotto la sufficienza, in difesa non sbaglia, ma più perchè
non rischia nulla che per reali meriti. In più i compagni non sembrano
fidarsi troppo di lui, e spesso lo ignorano per i disimpegni, e questo
qualcosa di solito significa. Sbaglia uno stop su un lancio lungo che
innesca l’azione avversaria come neanche in C, saltando completamente fuori
tempo, ma alla fine è un errore che può capitare a tutti. A differenza
dell’esordio finalmente si concede qualche sortita offensiva, ma
inspiegabilimente sbaglia sempre a crossare, che di solito rappresenta il
suo grande punto di forza. Ancora qualche sforzo di concentrazione e
potrebbe tornare Grosso.
Gattuso 7: corre a tutto campo, ci mette foga, commette pochi falli
(stranamente), rimedia una ammonizione da tonto per aver abbracciato le
gambe di un avversario come nel rugby. Non si limita solo a contrastare ed
inseguire, ma spesso arriva sulla tre quarti portando palla, e arrischiando
addirittura un paio di tiri. Fastidiosissimo per gli avversari e in forma
dopo l’infortunio, potrebbe rappresentare il giocatore fisico più maturo
(tatticamente) a disposizione di Lippi.
Pirlo 5: Incredibilmente involuto rispetto alle partite precedenti, soffre
anche il blando pressing avversario. Non riesce mai a liberarsi dei
marcatori e pare confuso anche nell’impostazione del gioco. Non gli danno
certo una mano i compagni di squadra, che risultano immobili non
proponendosi mai per l’appoggio e non scattando mai in profondità. Su un suo
lancio PERFETTO Gilardino stoppa in area e viene fermato nel calcio d’angolo
che porterà al goal. Speriamo che la sua forma reale sia quella della
partita contro il Ghana e non quella vista oggi, perchè così è
improponibile.
Perrotta 5.5: corricchia, si muove sulla linea dei centrocampisti, ma non va
mai avanti a ricevere i passaggi, nè si fa vedere sulle fasce. Buono per gli
appoggi di alleggerimento, ma sostanziamente inutile per il resto. Strano,
per un giocatore che di solito è l’utilità e la concretezza fatta persona.
Camoranesi 4.5: pessimo, involuto, non fa neanche quello che di solito sa
fare, cioè tenere palla per far salire la squadra. Incaponito in dribbling
inutili, inesistente nel pressing, falloso e confusionario, è il peggior
Camoranesi che possa capitare ad una squadra. In avanti è poco efficace pur
proponendosi spesso sulla fascia e al centro, ma il colpo di testa non può
essere la sua specialità.
Totti 4.5: la sua partita non è stata completamente pessima, ha corricchiato
per il campo, ha fatto un paio di buone aperture, ma quello che gli abbassa
il voto è sicuramente la qualità dei suoi tiri. Su 5 conclusioni, solo una
ha effettivamente impegnato Cech (anche seriamente), le altre sono state a
dir poco inguardabili. E non tanto due tiri mosci rasoterra, quanto quegli
irritantissimi "cucchiai" che ha tentato di fare dalla stessa posizione sul
centrodestra (da quel lato non viene mai nulla di buono, mi verrebbe da
dire). Non è possibile cercare di fare pallonetti quando si è decentrati e
quando non solo la difesa è schierata, ma anche il portiere è sulla linea di
porta o mezzo metro più avanti, capace quindi senza problemi di fermare
qualsiasi tentativo di quel genere. Farlo una volta ci può stare, ma
reiterare la cazzata quando ancora si era sul 2-0 (e il Ghana vinceva) è
autolesionismo. Per una volta ci vorrebbe più umiltà, da uno che di solito
la dimostra con concretezza mi aspetto di meglio.
Gilardino 6: pochissimo mobile sul fronte d’attacco, questa è l’unica pecca.
Per il resto gioca bene, intercetta tutte le palle che arrivano nel settore
centrale dell’attacco, giocando purtroppo quasi esclusivamente di sponda per
liberare al tiro i centrocampisti, purtroppo in pessima vena. La mancanza di
un compagno d’attacco si sente, è costretto a giocare centravanti puro
spalle alla porta, quasi esclusivamente di fisico. In questo riesce comunque
a gestire l’unica palla filtrante dell’incontro, procurando come già detto
un calcio d’angolo che si rivela fondamentale.

Materazzi 7: mi piange il cuore a dargli un voto così alto, ma è innegabile
che ha giocato una partita eccellente, quasi perfetta. E non solo per il
goal (per altro stupendo, una elevazione di un metro per uno che ne è alto
due fa veramente impressione), ma soprattutto per la fase difensiva.
Praticamente non ha commesso falli, ha giocato spesso d’anticipo (difficile
per i difensori grossi come lui) e ha tatticamente sovrastato l’attacco
Ceco. Ho notato una diagonale ad interrompere un’azione di Rosicky (mi pare)
che faceva gridare al miracolo. Se si mantiene così "pulito" nei contrasti,
il suo carisma si potrebbe rivelare utile nel caso Nesta (o Cannavaro)
saltassero qualche partita.
Inzaghi 6.5: magari qualcuno gli darebbe di più, magari qualcuno gli darebbe
di meno. La diatriba sulle capacità di Inzaghi va avanti da 10 anni, è
arrivato a 33 anni e ancora non si capisce se è una pippa o un grandissimo.
Una cosa sola è certa: se è in campo, segna sempre. Poco c’è da fare. Farà
goal facili, di culo, di stinco, di coscia, di pancia, di puntina come
quando si gioca all’oratorio, comunque è innegabile che la sua media goal
sia IMPRESSIONANTE. Purtroppo sono impressionanti anche i goal che si
mangia. Anche oggi ha fallito un occasione per limiti tecnici (ha stoppato
male tirando con ritardo e dando la possibilità a Cech di chiudere lo
specchio… di pallonetti manco a parlarne) e una per motivi sconosciuti ai
più. A un metro dalla porta sbagliare un colpo di testa a portiere immobile
è veramente difficile da spiegare… Resta il fatto che se serve un
giocatore veloce, capace di giocare sul fuorigioco ma soprattutto di
infastidire come nessuno la difesa (pare che Inzaghi stia sempre infilato
nei pantaloncini dello stopper), Inzaghi è sicuramente molto più adatto di
Toni e Gilardino, che a volte sono troppo statici e lenti. Si può giocare le
sue chance insomma.
Barone sv: entra senza motivo al posto di camoranesi (Perrotta che ha
giocato tre partite magari sarebbe stato felice di uscire), sposta
ulteriormente il baricentro italiano all’indietro. Non si fa notare più di
tanto, tranne che per una proposizione offensiva sulla destra finita in un
nulla di fatto. Può essere utile per far rifiatare gli incontristi (senza De
Rossi, con Perrotta acciaccato e Gattuso rientrante da un infortunio non fa
male avere un mediano di questa qualità).