Italia – Irlanda 2-0

E tutto va / come deve andare / o per lo meno così dicono… (cit.)

Passiamo il turno senza gloria e senza infamia. La Spagna fa il suo mestiere (e si prende il primo, meritato, posto), la Croazia esce come è giusto per quanto dimostrato in campo. L’Irlanda, nonostante tutto, riesce a prenderne due anche da noi, finendo peraltro in dieci.

Una partita totalmente giocata sul piano fisico, sul contrasto e sulle palle alte, sui lancioni lunghi e sulla velocità delle ali. Trapattoni docet, ma non basta: troppo poco contro una Nazionale italiana che, seppur modesta, ha almeno cinque-sei giocatori che da singoli hanno più qualità che tutta la nazione irlandese messa assieme, calciatori e non.

Probabilmente il nostro calcio non meritava, per i comportamenti ben noti ed altrove esposti, un risultato simile; benché sul piano del calcio giocato il risultato non fa una piega. Anzi, per quanto fatto contro Spagna e Croazia potremmo anche recriminare qualcosa.

Nel prossimo turno ci aspettano Francia, Inghilterra o Ucraina, in ordine di probabilità: in ogni caso avversari abbordabili e sfide interessanti. La Francia è per questo scorcio di esistenza il nostro nemico storico; l’Inghilterra di Hodgson e del fu Capello non ha mai deluso a livello di furore agonistico; l’Ucraina è la padrona di casa, trascinata per ora da un grande ex del nostro calcio, e ci ha lanciato sei anni fa alla conquista di un mondiale…

Chiunque capiterà rappresenterà una bella sfida e si spera una partita migliore da vedere delle ultime due…

Buffon, 6: mai chiamato in causa sul serio, se non dopo una manciata di secondi. Non sicurissimo come nelle altre partite, fa comunque il suo a livello mentale. Urla, strepita, richiama e si becca pure un’ammonizione.

Abate, 6,5: si muove molto e a differenza di Maggio lo fa con costrutto. E’ uno dei pochi giocatori che si fa trovare quasi sempre libero per il passaggio. In difesa non sbaglia nulla, nonostante i clienti più difficili, Duff e McGeady, capitino proprio a lui. Sul finire di primo tempo in tackle scivolato fa un omaggio a Maldini: non è cosa sua, ma ogni tanto fa piacere vedere che difensori si può diventare. Nel secondo tempo smette di salire, e quando lo fa non viene mai servito. Comunque positivo.

Barzagli, 6: impreciso, ma sicuro. Non sbaglia mai la posizione, evitando quindi pericoli per Buffon. Guida bene Chiellini, che poi è la cosa più importante. Coi piedi semplicemente non sa fare nulla, ma va bene così.

Chiellini, 6: è la sua partita, può finalmente fare a sportellate con giocatori tecnicamente inesistenti e fieri di andare a sbattere contro gli avversari. Non può chiedere di meglio. Esce per un infortunio, mettendo paura a tutt’Italia.

Balzaretti, 7: in difesa, come è ovvio, surclassa le prestazioni di Giaccherini; ma stranamente anche in avanti sembra rendere di più, posizionandosi di fatto come ala avanzata. Ci mette anche un gran fisico, che chiude la fascia agli irlandesi. Per un attimo, nel primo tempo, si scorda di giocare a calcio ed in onore allo sport nazionale degli avversari “placca” platealmente un giocatore. Non cala alla distanza, e probabilmente si guadagna un posto da titolare per la prossima partita.

De Rossi, 6,5: nel primo tempo è indolente, un po’ fermo, ma bravo ad essere nel posto giusto quando serve. Chiude le linee di passaggio e si propone in avanti, anche se defilato, un paio di volte. Arriva anche al tiro. Il peggior De Rossi è comunque un centrocampista utile. Certo che in difesa aveva fatto ben altre partite. Nel secondo tempo cresce incredibilmente, diventando di gran lunga il nostro miglior centrocampista, se non proprio il miglior giocatore in campo. Tanta grinta e carattere, in una partita così i nervi sono fondamentali.

Pirlo, 6,5: gioca la solita quantità infinita di palloni, ma produce meno di quel che ci si può aspettare, soprattutto per la mollezza dei compagni. Resta comunque il faro di tutte le squadre dove gli capita di giocare. Nel secondo tempo va un po’ in bambola, probabilmente in grosso debito d’ossigeno. Ha pur sempre 33 anni, ed ha giocato tre partite intere (e nervose) in una decina di giorni.

Marchisio, 6,5: ogni tanto si infiamma, ma per la maggior parte del primo tempo si ritrova un po’ fuori dal gioco, legato più all’iniziativa individuale che alla coralità (inesistente) del gioco azzurro. A differenza delle partite precedenti non va al tiro. Un po’ in sofferenza e più titubante rispetto alle prime uscite. Nel secondo tempo si prodiga a coprire gli spazi, e questo gli vale mezzo voto in più.

Thiago Motta, 5,5: qualche pallone in più lo tocca, rispetto alle altre due partite. Non è certo abbastanza per la sufficienza, anche considerato il fatto che non riesce mai in un inserimento che porti quantomeno ad un tiro, e questo dovrebbe essere il suo obiettivo. Anche spostato a centrocampo, non sembra aggiungere nulla alla nazionale. Può fare molto meglio.

Cassano 6,5: è l’attaccante italiano con i migliori piedi, di gran lunga. Ogni suo passaggio arriva a destinazione o quasi. In più si prodiga parecchio, spostandosi continuamente di posizione, sia sulle fasce, sia al centro. Non arretra e rimane a fare da punto di riferimento in avanti. Segna un gol di testa contro una difesa di tipo anglosassone, ed è un nano. Non so come si possa criticare: finché gli reggono le gambe, è insostituibile.

Di Natale 5,5: qualcosa fa, ma finire 45 minuti senza un tiro, contro l’Irlanda, non è da attaccante della nazionale italiana, chiunque esso sia. Si propone poco e viene servito ancora meno. Nella parte di secondo tempo in cui è in campo fa qualcosa in più, arrivando due volte ad essere vagamente pericoloso. Esce quando proprio non ne ha più. Non può fare reparto da solo, non accompagnato da Thiago Motta e Cassano.

Sostituzioni:

Bonucci, 6: entra, e l’Italia batte i denti per la tensione. Non sbaglia nulla e si diverte come Chiellini a fare a sportellate con gli irlandesi. Qualche rilancio sbilenco, ma va benissimo così. Dopo il secondo gol va a bloccareBalotelli; fosse per me, potrebbe senza problemi essere il suo ruolo ufficiale nel mondo del calcio.

Diamanti, 6,5: non è un 7 pieno solamente perché gioca solo un tempo e scompare pure per una manciata di minuti, ma per il resto fa tutto quello che deve fare e lo fa benissimo. A centrocampo insegue ogni pallone ed ogni giocatore, arrivando anche senza problemi al contrasto. La sua gamba non va mai indietro, e per un trequartista è una cosa più unica che rara. Come Cassano mette estremamente in difficoltà gli avversari a livello tecnico con una facilità impressionante. Arriva anche al tiro con una bella azione personale, ed è sempre bene in posizione nelle volte in cui l’Italia avanza. Con il 4-3-1-2 il titolare dovrebbe essere lui, almeno con avversari abbordabili.

Balotelli, 6: entra e gioca come al solito contro tutto e tutti. Fischi, falli, provocazioni: si prende di tutto e risponde con lo stesso, scurrile, linguaggio. Segna un gol splendido e Bonucci, con la mossa più utile della sua carriera di calciatore, gli va a tappare la bocca di corsa durante l’esultanza.

Prima di tutto: Grazie Olanda.
Secondo: Grazie Italia
Terzo: Domenech suggicelo (MWAHAHAH)
Pagelle Francia – Italia

Buffon 7: in realtà fa una sola grandissima parata su Benzema nel secondo tempo, per il resto "si limita" ad essere perfetto nei piazzamenti, nelle uscite e nei rilanci. Ma la cosa che fa veramente felici è il fatto che sia diventato il leader della difesa italiana, se non proprio di tutta la squadra. Serviva un vice-Cannavaro, almeno a livello caratteriale, e lui si sta proponendo alla grande
Zambrotta 6: corre su e giù per tutto il tempo però ogni tanto si scorda di rientrare in difesa. In più la sua corsa pare un tantino "a vuoto", non sembra capace di incidere come due anni fa al mondiale. Nonostante questo la sua partita è sufficiente, non sbaglia nulla (e meno male), ma non esalta. Con questa Francia non serviva di più
Chiellini 6,5: il ragazzo c’è. E’ duro e legnoso, ma c’è. Tatticamente ha un senso della posizione invidiabile, nella marcatura sull’uomo è sempre attento ed insuperabile. Magari pecca un pò di tecnica e molto di carattere, ma per adesso pare veramente l’unico capace di sopperire all’assenza di Cannavaro sul piano fisico.
Panucci 6,5: stavolta fa il suo in attacco e in difesa. Sfiora un goal, tiene Henry benissimo e anche Ribery, finchè è in campo. Ormai gioca solo di esperienza ma nella nostra disastrata difesa non è poco, anzi… Meno male che è stato convocato.
Grosso 6: molto meno esplosivo delle due partite precedenti, si propone di meno in avanti, ma soprattutto ottiene meno risultati. Poche sovrapposizioni, pochi cross. In quel che fa non c’è nulla di sbagliato, come con Zambrotta. Ma come con Zambrotta, anzi di più, anche Grosso scorda troppo spesso di tornare indietro a coprire. Per fortuna dal suo lato ci sono Clerc e Govou che sono di una pochezza impressionante.
Gattuso 5,5: la grinta c’è sempre, ma la forma è veramente lontana da quella dei suoi giorni migliori. Pur pronto nel contrasto e ottimo nell’appoggio si rivela tatticamente fuori fase, e anche fisicamente manca dello scatto per recuperare la posizione o l’uomo. Dalle sue parti però Toulalan, Makelele ed Evra fanno veramente poco per riuscire a metterlo sul serio in difficoltà. Salta la prossima e forse non è un’assenza per cui disperarsi.
Pirlo 6,5: parte da 9, non sbaglia un lancio, gioca sempre di prima e vede chiunque libero in avanti, servendolo prontamente. Praticamente il regista perfetto. C’è da dire che il centrocampo francese non ha la più pallida idea di cosa significhi pressing, quindi Pirlo è veramente libero di fare quello che gli pare. Cala molto fisicamente nel secondo tempo e vista anche un’ammonizione e del nervosismo Donadoni (secondo me giustamente) lo fa rifiatare. Nei 20 minuti che seguono la sua uscita il centrocampo italiano va completamente in confusione, finchè De Rossi non riprende le redini. Questo fa capire tanto della sua importanza, se non si perde nei dribbling.
De Rossi 7: secondo il mio modesto parere è il miglior centrocampista d’Europa, meglio di Lampard, meglio di Fabregas, agli stessi livelli di Gerrard. Ha tutto, fisico, tecnica, posizione. Può stare in regia, in contrasto, in appoggo o in inserimento. Praticamente è il centrocampista perfetto, aggiungendo anche che possiede un buon tiro dalla distanza. L’unico limite è quello caratteriale, essendo troppo focoso per ragionare in alcune situazioni, ma oltre questo è veramente insostituibile. In più si dimostra in ottima forma, permettendosi anche una serie di dribbling ai danni dei francesi da far piangere per la commozione e far esclamare alla Gialappa’s "Sembra Garrincha!". Bene bene.
Perrotta 6: si sbatte talmente tanto nel primo che nel secondo tempo scompare dal campo. Non risparmia un centesimo di fiato, corre sempre e comunque, raddoppia sempre la marcatura quando l’Italia non è in possesso palla e si propone sempre sia per la sponda sia per l’inserimento quando l’Italia attacca. In più spesso e volentieri si sovrappone sulla fascia. E’ utile come pochi, finchè dura.
Cassano 6,5: se non ha la palla si eclissa dal campo, ma quando la riceve… Signori, giù il cappello. L’Antonio nazionale ha dei piedi fatati e una visione di gioco paurosa. Innesca Toni almeno una mezza dozzina di volte, e un’altra mezza dozzina la riserva a vari altri. Peccato che tutti sprechino i suoi assist preziosi. In più palla tra i piedi è sicuro che salti almeno un uomo, senza tacere che stando fermo può tenerla per ore senza che nessuno possa farci nulla. Se non impazzisce è chiaramente la migliore seconda punta attualmente nei 23 di Donadoni.
Toni 6: ok, si mangia per lo meno 5 goal, e ne sbaglia altrettanti, e ne spreca ancora altri.. Però che giocatore. Pur essendo tremendamente fuori forma (soprattutto fisica, ma se continua così anche a livello di nervi non potrà durare molto) tiene in apprensione tutta la difesa francese. Fa espellere un centrale e ammonirne altri due, si permette di giocare di sponda quando e come vuole e di testa le prende anche quando duramente contrastato. Si giocasse da fermi, sarebbe imbattibile. Purtroppo sulla corsa ha dei limiti normalmente, figuriamoci adesso che le gambe sembrano non rispondere. Resta comunque insostituibile. E come si dice spesso "una volta che fa il primo questo qui non si ferma più".
Ambrosini 6,5: è fra i centrocampisti più in forma, decisamente meglio di Gattuso, decisamente più utile di Camoranesi. Con la squalifica di Ringhio e Pirlo partirà sicuramente titolare contro la Spagna nei quarti. Non c’è da rammaricarsene. Magari tatticamente non è encomiabile, ma sul piano fisico e tecnico non ha nulla da invidiare a nessuno. Ed in più ha un’esperienza di lunga data in partite importanti.
Camoranesi sv: gioca troppo poco, e in quel poco ricevendo palla da Cassano quasi segna. Non sta benissimo e quando sta così diventa eccessivamente confusionario, ma in alcune partite può risultare determinante, se c’è da metterla sulla rissa, sui rimpalli e sugli scatti.
Aquilani sv: entra quando ormai gli azzurri fanno accademia e gli unici a correre ancora della Francia sono Henry e Benzema. Ingiudicabile, ma spero di vederlo in campo a sostituire gli squalificati. Per quel che ha fatto vedere durante la stagione se lo merita.

Donadoni 7: sotto richiesta do un voto pure al buon allenatore. Se nella prima partita meritava un 5,5 (alla fine ha sbagliato solo nell’insistere su Gattuso e nel mettere il vecchio Panucci sulla fascia, trascurando Grosso) e nella seconda almeno un 6,5 (la formazione è quella che invocavano tutti a gran voce) in questa terza partita cambia ulteriormente, evita di inserire 3 punte, dà fiducia a Perrotta che lo ripaga come già aveva fatto con Lippi. Magari non è il miglior allenatore del mondo, magari è ancora "inesperto", magari è un pò poco carismatico però se ascoltate la radiocronaca dei Gialappi vi accorgerete di quanto urli dalla panchina, praticamente senza sosta dal primo all’ultimo minuto, correggendo e richiamando continuamente i giocatori. Si vede che ci tiene, se acquista un pò di sicurezza e diventa un pò più "sgamato" (il 4-3-3 agli Europei è un pò un azzardo, su) può andare lontano. E poi la sfortuna sembra esser finita.

Un commentino sulla Francia (3): santoddio… E’ SICURAMENTE la peggiore squadra del girone, ma forse anche del torneo. Solo la Grecia ha giocato peggio. Veramente, veramente, veramente tanto involuta. La difesa fa acqua da tutte le parti, l’unico punto positivo è la caratura fisica degli africani. Il centrocampo è semplicemente ridicolo, l’unica arma è Ribery che però funge più da attaccante aggiunto o da ala che da vero centrocampista. In attacco si affida ad Henry (che da quando ha superato i 30 anni e perso in velocità si è dimostrato una pippa) e Benzema (che pur avendo dei fondamentali ottimi manca della concretezza e dell’esperienza per incidere a questi livelli). C’è da chiedersi che Francia sarebbe stata con Frey in porta (Coupet non è pessimo, ma Frey è fra i 5 migliori del mondo…), Mexes in difesa (con quell’obbrobrio tattico il biondino della Roma avrebbe potuto mettere tante cose a posto), Flamini a centrocampo (ok non è un fenomeno però Makelele è spompato e impresentabile e Toulalan è un buon giocatore da bassa serie A…, magari il milanista ci avrebbe potuto mettere un pò di corsa in più) e Trezeguet (che da solo non cambia marcia alla squadra, ma che da solo può metterti dentro 2-3 goal come nulla fosse, a differenza di Benzema, Gomis o chi per loro). Domenech senza Zidane a tirarlo su e con la vecchia guardia ormai vecchissima si rivela un cretino qualsiasi. Non che ci dispiaccia 😀