Italia – Croazia  1-1

Bella prestazione nel primo tempo, orribile nel secondo. Tutti i luoghi comuni del calcio applicabili a questa sintesi sarebbero veritieri, fra cui non ultimo “queste partite bisogna chiuderle prima”, “se non ne fai due loro prima o poi uno ne fanno”, “gli avversari sono fisicamente meglio” (che siano Mozambicani, Lapponi, Croati, Spagnoli o Lussemburghesi non conta. Noi siamo sempre più scarsi a livello fisico…).
Prandelli questa volta non è esente da colpe: la formazione titolare poteva essere diversa (magari più coraggiosa, per chiudere prima i conti), i cambi potevano essere diversi e meno ritardati.
Comunque, come sempre, la Croazia non si batte, così come la Spagna non ci batte. Peccato che a mia memoria l’Irlanda non sia mai l’avversario più facile per noi. Rischiamo di andare a casa come ai mondiali.

Buffon 6,5: mai seriamente impegnato, ma preciso e sicurissimo negli interventi. Non può fare nulla sul gol.

Bonucci 5: peggio dell’esordio. Nel primo tempo non è mai messo in difficoltà dall’inesistente attacco croato, ma nonostante questo è impreciso negli appoggi e limitato nell’avanzare. Recupera un po’ con la fisicità che ben si oppone a quella degli slavi. Nel secondo tempo va in bambola come tutti i compagni

De Rossi 6,5: buona prova nel primo tempo, ma la nullità dell’avversario gli regala un po’ troppa sicurezza nei propri mezzi. Per tre volte tiene palla più di quanto dovrebbe, ma a questo aggiunge anche notevoli interventi per tempistica. Nel secondo tempo, sotto pressione, è quello che ne esce fuori meglio.

Chiellini 6: Nel primo tempo è poco impegnato in difesa, si sgancia volentieri più avanti e con i buoni mezzi tecnici del suo sinistro si permette anche di impostare qualche azione. Ogni tanto fa sentire tacchetti e gomiti agli avversari, tanto per ricordargli chi dovrebbe comandare. E’ lui però l’emblema del secondo tempo: dopo gli ottimi primi 45 minuti, crolla totalmente ed è anche il responsabile principale del gol subito. Ma oltre a quest’episodio, buca speso gli interventi e va troppo in confusione per un giocatore del suo livello.

Maggio 4,5: corre tanto, come con la Spagna, ma conclude poco. A livello di dinamismo e copertura degli spazi può pure andare bene (nel primo tempo), ma vista la scarsa vena croata potrebbe osare qualcosa in più. Un’ala come lui non può concludere 45 minuti facili senza neanche un cross degno di nome. Perde anche due palloni pericolosi sulla fascia. Nel secondo tempo è il peggiore. Dalla sua parte passano tutti, compreso quello che mette il cross che porta al pareggio. In difesa è totalmente negato, se in attacco non incide diventa un giocatore quasi inutile.

Marchisio 6,5: non sta fermo un attimo ed esonerato dai compiti difensivi si fa sempre trovare pronto a ricevere palla, libero da marcature. Se non deve far valere il fisico, può far valere tutto il resto. Corsa, tecnica e coraggio nel tiro non gli fanno difetto.  Un po’ di confusione in meno e sarebbe stato perfetto.
Nel secondo tempo naufraga miseramente come il resto della squadra. D’altronde se già quando si domina dimostra confusione, figuriamoci quando tutto è andato totalmente nel caos…

Thiago Motta 5,5: meglio dell’esordio, ma ancora non abbastanza. Gioca solo di sponda e senza coraggio, nonostante la Croazia vada costantemente in inferiorità numerica a centrocampo. Ogni tanto ha qualche buona idea, ma dà l’impressione di giocare un po’ frenato. Come Marchisio è riuscito a fare, anche lui avrebbe potuto sostenere di più l’attacco. Nel secondo tempo ci prova, ma viene tirato via da Prandelli dopo un brutto fallo subito.

Pirlo 7: goal meraviglioso a parte, è un giocatore che ormai ha acquisito una sicurezza incredibile. Valutati nei primi 5 minuti gli avversari, ha passato il resto del primo tempo a fare letteralmente quel che voleva. Con la palla tra i piedi riesce non solo a disinteressarsene, come i grandi, ma riesce anche a disinteressarsi dell’avversario, come se non esistesse. Fa quel che vuole, sia nelle discese palla al piede, sia nei passaggi.
Nel secondo tempo naufraga anche lui con i compagni, ma se non altro prova a dare un filo logico al gioco. I passaggi sono sempre ottimi, si ricordano almeno due gran tagli di gioco.

Giaccherini 5,5: il peggiore nella prima parte di partita. Fisicamente non può reggere con i croati sulla sua fascia, ed i risultati si vedono. Costantemente saltato in fase difensiva, in attacco “rimbalza” letteralmente contro gli avversari. Dopo qualche minuto i compagni smettono di servirlo, e lui si limita a fare posizione. Nel secondo tempo invece si dimostra uno dei migliori. Insegue ogni giocatore, si sdoppia a fare sia l’ala pura che il terzino puro, lasciando la mezzeria del fluidificante. Recupera tanti palloni ed è preciso nei rilanci.

Cassano 6: volitivo, si fa vedere un po’ da tutte le parti. Brevilineo e tozzo, ben si sposa con i lungagnoni croati che non riescono a tenerlo. Si permette di saltarli più volte, ma non arriva mai pericolosamente al tiro, tranne in un’azione in cui si defila troppo e sparacchia sul lato lontano senza troppa convinzione. Solo dal punto di vista delle conclusioni fa peggio che contro la Spagna.
Nel secondo tempo cala di rendimento prima che nella scorsa partita e probabilmente avrebbe meritato lui la sostituzione più che Balotelli. Da notare i grandissimi stop sui lancioni lunghi dalla difesa.

Balotelli 6: ogni volta che prende palla dalla trequarti in su, manda in tilt la difesa croata, portandosi dietro non meno di tre uomini in marcatura. Viene servito costantemente, segno che ai compagni non sta particolarmente antipatico. Va anche molto spesso al tiro, e qui arrivano le note dolenti. Sembra sempre troppo in anticipo o troppo in ritardo; a volte è lezioso e perde non un attimo solo, ma svariati secondi senza un motivo apparente; in altri casi invece è precipitoso e confidando nell’ottimo tiro da fermo tenta di sorprendere il portiere anche senza un deciso bisogno. Sempre esagerato, insomma. Di sicuro molto meglio che con la Spagna. Ancora un tentativo nel secondo tempo, poi viene fatto uscire da Prandelli. Stavolta non lo meritava, ed uscito lui l’Italia non sfonda più, lasciando la difesa croata libera di recuperare quasi tutti i palloni e di avanzare in tranquillità.

Montolivo 6: prova a dare un senso alla squadra assieme a Pirlo, ma non ci riesce più di tanto. Ordinato e senza grilli per la testa, si prende anche la responsabilità di un gran tiro da fuori area, che mette in discreta difficoltà il portiere. Senza lode e senza infamia, per quel che gioca.

Di Natale 5: gioca poco, non incide, non dà fastidio agli avversari. Su una grande possibilità per l’Italia esce dall’area croata all’indietro, come se fosse il libero avversario. Nessuna occasione per lui, e pochissimo movimento.

Giovinco 6,5: in un quarto d’ora riporta l’Italia avanti di 20 metri da solo, e crea scompiglio negli avversari invece che negli stralunati compagni. I croati non lo tengono. Doveva entrare prima anche lui, al posto di un centrocampista, per cercare subito il colpo del KO.