Italia – Ucraina
 
Bene bene bene. Per fortuna la prima impressione era giusta. Anzi, le prime impressioni: quella con il Ghana non era stata una partita casuale, e la partita con l’Australia, a questo punto si può dire, era stata giocata con calma "controllata", o come si suol dire "con il freno a mano tirato". Oggi l’Italia ha dimostrato molto del suo potenziale inespresso o non pienamente espresso. Eccellente primo tempo, con l’Ucraina che non in inquadra mai la porta e che non imbastisce azioni degne di nota, cala neanche troppo nella ripresa. Nella prima frazione il centrocampo italiano, fin troppo folto, controlla il gioco nonostante il ritmo non sia particolarmente blando e spesso entrambe le squadra azzardino un buon pressing. Nel secondo tempo l’Italia sembra disunita e a tratti confusionaria, ma quando decide di attaccare risulta inarrestabile e pericolosissima per gli ucraini, che comunque finalmente si sbloccano a livello offensivo, e probabilmente avrebbero meritato almeno un goal. Ma come si è visto nelle precedenti occasioni, dalle parti di Cannavaro e Buffon semplicemente non si passa. Va però ribadito che gli ucraini hanno disputato una buona gara, tecnicamente erano di poco inferiori a noi e fisicamente erano in forma. Ma tatticamente, stavolta gliene va dato atto, Lippi ha trovato il modo perfetto per comandare il gioco ed annullare quello avversario. L’idea dei 4 centrocampisti più un trequartista poteva sembrare eccessivamente difensivista, invece è stata perfetta per non permettere al 4-4-2 ucraino di svilupparsi. Il centrocampo affollatissimo, pur portando un pò di confusione, è stata la chiave del match. I nostri 4+1 hanno bloccato i 4 ucraini senza eccessivi patemi, proteggendo più che adeguatamente una difesa che ha potuto così spingere sulle fasce e sostenere bene l’attacco. Finchè l’Ucraina ha avuto 4 difensori, le occasioni non sono certo fioccate, ma il goal è arrivato comunque. Quando gli ex-sovietici sono passati al 3-4-3, il nostro striminzito (per numero di uomini) attacco è salito in cattedra con Totti e Toni.
Un unico appunto a Lippi: va bene far giocare tutti, anche quelli che non erano mai entrati (fa bene soprattutto al morale, oltre che al fisico), però finire una partita in cui si è in vantaggio 2-0 e poi 3-0 con 4 terzini è un pò esagerato. Ma a quel punto si poteva fare tutto. Ma magari qualche minuto a Del Piero o ad Inzaghi non avrebbe fatto male.
Adesso ci tocca la Germania, decisamente meglio loro (nonostante giochino in casa) che l’Argentina, una squadra che probabilmente avrebbe reso la nostra difesa meno sublime. La Germania invece, coi ritmi blandi e il centrocampo che la fantasia l’ha lasciata a Mattheus nel 1990 è decisamente più abbordabile. Bisogna solo stare attenti ai contrasti duri: con gli U.S.A. abbiamo pareggiato solo per quel motivo, ed il fatto che i mitteleuropei giochino in casa renderà anche difficile un eventuale eccesso di cartellini.
 
 
Buffon 8.5: beh ormai è un suo voto fisso, para ogni cosa passi per le sue vicinanze con una sicurezza che fa solamente impressione. Dicono che Ronaldinho giochi con il sorriso sulle labbra? Anche Buffon lo fa, ed in momenti di maggiore tensione. E’ incredibile come riesca a parare due-tre volte nella stessa azione e subito rialzarsi tranquillo e felice come nulla fosse successo. Io un portiere come lui in questi mondiali non l’avevo mai visto.
 
Zambrotta 8: incredibile la sua prestazione. E’ finalmente cresciuto dal punto di vista fisico dopo l’infortunio appena prima dell’inizio della competizione e si vede. Sulla fascia destra non concede nulla a nessuno, e dalle sue parti agiva un certo Shevchenko, mica un Kewell qualsiasi. Oltre che essere perfetto in fase difensiva, finalmente va anche avanti con convinzione e pericolosità, arrivando anche al gran tiro da fuori conclusosi con la prima rete dell’Italia. Se cresce ancora, la nostra difesa diventerà ancora più impenetrabile, ed il centrocampo potrà anche essere interamente difensivo, tanto la palla avanti la porta lui.
 
Barzagli 7: non sbaglia nulla, e per uno alla seconda partita in Nazionale (neanche la decima in totale, credo) è già anche troppo. Certo non da’ la sicurezza di Nesta, nè la forza fisica e lo stacco di testa di Materazzi, ma il suo lavoro lo fa bene. Non compie interventi eccezionali, non è velocissimo nell’anticipo, ma nonostante ciò tiene la posizione bene e soprattutto non commette falli. Tornerà in panchina con la Germania, però il suo l’ha fatto.
 
Cannavaro 8: meno devastante che nella partita con l’Australia, è comunque il miglior difensore del Mondiale fino ad ora. Nell’anticipo sull’attaccante non ha rivali al mondo, di testa non ne perde una, fisicamente riesce a coprire quasi la metà del campo, ed oggi si è anche sdoppiato per presidiare la fascia destra quando Zambrotta avanzava e Shevchenko si faceva pericoloso. Il voto non è più alto solo perchè in qualche occasione appare un pò in ritardo, ma più che altro un pò in confusione, ma di certo non è una colpa e non è solo sua, il "tattico" della difesa italiana in teoria dovrebbe essere Nesta e non lui (nè Barzagli o Materazzi, purtroppo).
 
Grosso 7.5: finalmente torna ad essere il giocatore che in campionato s’è attirato le attenzioni delle grandi. Oltre ad essere finalmente autorevole in difesa, oggi Grosso si è anche proposto in avanti praticamente ad ogni occasione utile. Questa sua crescita, soprattutto psicologica a mio avviso, si è ripercossa in campo immediatamente, ed infatti i compagni nella fase d’attacco l’hanno cercato anche troppo spesso, come se il binario sinistro fosse l’unica corsia disponibile per la fase offensiva. Se riprende anche a fare cross con la precisione che di certo ha dimostrato d’avere, potrebbe essere un enorme asso nella manica contro la Germania, che in difesa tentenna anche troppo, soprattutto sulla fascia destra con Frederichs.
 
Camoranesi 6.5: parte fortissimo nel primo tempo, si spegne nel secondo. Ma non fa assolutamente una brutta partita, anzi nel centrocampo superaffollato di oggi finalmente dimostra le sue capacità migliori, cioè il possesso palla e la facilità nel saltare il marcatore. Crea spesso e volentieri la superiorità numerica sulla trequarti, permettendo a Totti di muoversi un pò più liberamente e a Toni di mantenere una posizione avanzata senza dover andare a cercare palla fuori dall’area. Nei primi minuti sfiora anche un goal con un bell’inserimento. Nel secondo tempo, quando l’Italia va un pò in confusione, lui non è da meno e si perde sul campo, limitandosi alle sovrapposizioni con Zambrotta. Esce anche per una botta alla gamba.
 
Gattuso 8: per me, il migliore dopo Buffon. Oggi era a tutto campo, ha recuperato nel primo tempo una quantità incredibile di palloni, strappandoli con foga e scelta di tempo ai centrocampisti ucraini. Praticamente inarrestabile nella fase di interdizione, si è incaponito un pò troppo nel cercare di saltare l’uomo, cosa che non gli compete, altrimenti sarebbe stato migliore anche del portierone italiano. Sinceramente non so se rammaricarmi troppo della squalifica di De Rossi, probabilmente a livello agonistico una squadra con Totti, Pirlo, Camoranesi o due punte, ha necessariamente bisogno di uno che abbia i polmoni di Gattuso. Nel centrocampo a 5 non si nota neanche troppo la confusione che spesso crea con le palle rubate in modo inatteso e con i passaggi sbilenchi. Nella dicotomia recupero-appoggio è uno dei migliori d’Europa.
 
Pirlo 6: non è una insufficienza solo perchè bene o male non ha sbagliato alcunchè. Ma allo stesso modo non ha inciso praticamente per nulla, limitandosi a sbrigare il compito di distribuire palloni banali in giro per il campo. Tatticamente non si discute, la sua posizione è sempre perfetta in campo, ma sembra abbia perso lo spunto di qualche partita fa, in cui riusciva a fare un pò quello che voleva con la palla. Sicuramente è calato a livello fisico, ma soprattutto sotto l’aspetto della lucidità. Ciò si ripercuote anche sulla sua specialità, cioè i calci piazzati o comunque le aperture e i tiri da grande distanza. Oggi non è riuscito mai ad inquadrare lo specchio della porta e l’unico bell’assist è stato su uno schema da calcio di punizione per servire il giocatore libero in area. Dovrebbe rifiatare e Lippi se ne accorge sostituendolo. Peccato che non possa assolutamente saltare nessuna partita da qui in avanti.
 
Perrotta 7: ottimo e abbondante. Gioca in un ruolo non suo (esterno di sinistra) e lo interpreta abbastanza bene, pur tendendo spesso ad accentrarsi, supportando bene Totti e rendendosi pericoloso negli inserimenti. Ma cosa ancora più importante sulla sinistra si porta sempre via un marcatore quando non ne porta via due. In questo modo apre la strada alle discese di Grosso e concede anche maggiore libertà all’azione del suo compagno di squadra Totti. La squalifica di De Rossi ha fatto bene anche a lui, che ha potuto prendere il posto da titolare e dimostrare la sua ottima forma in questa ottima stagione.
 
Totti 6.5: in netto recupero sul piano mentale, ormai ai migliori livelli, sul livello agonistico purtroppo non esiste. Fisicamente non c’è, corricchia per il campo, non scatta praticamente mai e quando ha la palla fra i piedi dà tutto il tempo agli avversari di recuperare la posizione. Ma dalla sua c’è una tecnica immensa. I suoi piedi sono 10 gradini sopra quelli di avversari e compagni, e a livello tattico finisce sempre col concedere al proprio centrocampo svariati metri sul fronte offensivo. Quando c’è lui in azione l’Italia si sposta dalla diga che di solito costruisce davanti alla propria difesa per passare direttamente al pressing sulla trequarti avversaria, e questo è più che fondamentale. Con la palla davanti al centrocampo infatti si rischia ancor meno di subire goal. E non solo: grazie alle ottime capacità balistiche e creative può sempre nascere l’assist, il tiro o anche solo il passaggio filtrante che può creare problemi agli avversari. E’ un valore aggiunto, e con la lentezza di Martesaker e Metzelder potrebbe risultare ancora più incisivo.
 
Toni 7.5: forse non gioca meglio di come aveva fatto con l’Australia (dove si era mosso benissimo e aveva retto l’attacco praticamente da solo a livello fisico) però stavolta fa ciò per cui è stato convocato: segna. E segna due goal, oltre ad un altro paio di azioni pericolose. Li segna davanti alla porta, senza nessun tipo di difficoltà tecnica (almeno nel secondo caso), ma dimostra che lo 0 nella classifica marcatori fino ad adesso era solo segno di sfortuna, non di scarsa forma. Se riaquista l’andazzo che aveva in campionato, potrebbe significare molto, anche se nella prossima avrà due colonne a marcarlo, quindi sarà difficile segnare di testa o di prepotenza. A proposito di prepotenza… ma quanti falli fa questo? Gioca sempre spalle alla porta e molto prima che gli arrivi la palla si è già abbarbicato al difensore. Quando non ci si attacca per la maglia comunque sgomita e spinge. Dev’essere veramente faticoso marcarlo.
 
Oddo 6: il terzo dei terzini mandati in campo da Lippi, giochicchia e niente più, regalando anche un corner agli avversari. Ormai Grosso e Zambrotta paiono stabilizzati, e il suo nome verrà invocato sempre di meno.
 
Barone 6.5: entra e fa quello che sa fare in un centrocampo in cui per ironia della sorte lui mediano rappresenta l’uomo con i piedi meno grezzi vista la sostituzione di Pirlo. Non se la cava male, tiene bene il pallino del gioco e si propone anche in avanti rinunciando al pressing. Va anche al tiro da lontano con pochi risultati. Fin qui ottimo per far rifiatare i centrocampisti.
 
Zaccardo 6: senza lode e senza infamia, si ritrova in una difesa a quattro sulla fascia sinistra, dove probabilmente non ha mai giocato. Ma sul 3-0 non ci sono problemi, si può fare questo ed altro. Probabilmente, come per Oddo, il suo mondiale in campo finisce qui, ormai i ruoli sono consolidati. Il futuro, dopo questa esperienza, è tutto suo.
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4 pensieri su “

  1. umh… vero è che far giocare inzaghi sarebbe cosa buona e giusta, certo meglio di gilardino… oh, mas fosse che fosse s’arrivasse in finale?!

  2. Sostanzialmente in difesa ci siamo comportati bene, ci son buone premesse, aspettiamo e vediamo come va.

    Inte73

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