Pagelle Italia – Romania (ma porco di quel…)

Buffon 9: e che gli vuoi dire. Para tutto quello che deve parare, compreso un rigore neanche battuto troppo male, esce bene anche sull’azione del goal avversario.. Insomma è praticamente perfetto. Riesce addirittura a bloccare quasi la totalità dei palloni che gli arrivano. Senza Barzagli avanti è tornato il miglior portiere del mondo.
Zambrotta 4,5: non va mai avanti, non chiude mai sulla fascia, non azzecca molto. Ma la sua colpa maggiore è aver dato l’assist per il goal di Mutu. Si vede chiaramente che è pronto per il Milan, la forma è quella media dei difensori rossoneri. Quelle rarissime volte che avanza ci mette 3/4 d’oro per tornare in difesa.
Panucci 5,5: non gioca male, segna anche come spesso fa, però non dà sicurezza. Sicuramente in questo momento vale 10 Barzagli e 20 Materazzi, però vale sempre 1/5 di Cannavaro o di Nesta. Avrebbe meritato la sufficienza magari, ma come con la Corea nel 2002 fa vedere di non aver perso il vizio di avvinghiarsi agli attaccanti avversari sui calci piazzati. Va bene spingere, ma se cinturi l’arbitro tende a punirti, se non è cieco.
Chiellini 6: fa il suo mestiere, non sbaglia molto, non fa nulla di particolarmente esaltante o sicuro, ma c’è da dire anche che aveva da proteggere (e l’ha fatto bene per quasi tutta la partita) le sgroppate di Grosso, che ha giocato più come ala pure che come terzino.
Grosso 6,5: partenza col botto, primo tempo irresistibile, fine del secondo tempo di nuovo in palla. Dribbling e cross quasi sempre al limite della perfezione, peccato che il suo lavoro vada sprecato praticamente sempre. Non malissimo neanche in difesa, considerando anche la poca spinta dei rumeni da quel lato.
Camoranesi 4,5: non azzecca nulla, di solito è fantasia e confusione, ma oggi era solo confusione. Sbaglia i passaggi, sbaglia i cross, non vince neanche un contrasto. Doveva essere sostituito prima, soprattutto dopo l’ingresso di altre punte. Non è in forma e si vede.
Pirlo 4,5: i lanci nel primo tempo sono pregevoli, ma la sua partita si ferma là. Sbaglia tanti appoggi, è lentissimo a rilanciare l’azione ed in più spesso tenta dei dribbling suicidi sui centrocampisti avversari, innescando pericoli per la difesa azzurra. Nel secondo tempo perde anche la mira nei lanci risultando più dannoso che inutile.
De Rossi 6,5: primo tempo su altissimi livelli, con una visione di gioco favolosa. Gioca sempre in anticipo sull’avversario e si permette anche di puntare qualche volta l’uomo. Tatticamente poi è sempre in posizione. Nel secondo tempo un pò scomprare agonisticamente, riceve anche un’ammonizione senza capo nè coda. Probabilmente con un compagno migliore del Pirlo odierno avrebbe fatto molto molto di più. Dimenticavo: ha anche sfiorato il goal.
Perrotta 6: cuce benissimo i reparti, tappa tutti i buchi, fa gioco, fa sponda, fa filtro. Praticamente si rivela come nella nazionale di Lippi un giocatore universale e utilissimo. Peccato che nel secondo tempo sia visibilmente affaticato, tanto da dover essere sostituito dopo essere scomparso dal gioco. Finchè dura deve stare in campo.
Del Piero 5: non merita un voto inferiore solo perchè alla fine non fa danni. Ma in campo semplicemente non c’è, in attacco non incide e se torna indietro rimbalza sulla mediana avversaria. Ormai cade a prescindere, appena vede che non può più arrivare su un pallone o controllarlo. I simulatori di solito lo fanno in area, lui lo fa dove non serve e infatti l’arbitro non se lo fila manco di striscio. Inutile, fa rimpiangere la mobilità di Di Natale.
Toni 5,5: si sbatte come pochi, fa di tutto per segnare, ma non è proprio giornata. Sbaglia tantissimo nel direzionare i colpi di testa e fisicamente sta troppo "sulle gambe". Non ha tenuta atletica sulla corsa, gioca praticamente da fermo e questo non è un bene quando la mira latita. Un goal regolarissimo lo segna, ma il guardialinee decide che era in fuorigioco. Con una punta accanto, anche se immobile come Del Piero, rende incredibilmente di più.
Cassano 7: quel che tocca diventa quasi oro. Non sbaglia uno stop (e alcuno sono strepitosi, come se ne vedevano al tempo di un certo Baggio), non sbaglia un passaggio, è egoista in una sola occasione quando prova il tiro invece che l’ennesimo cross per Toni. Se questa è la sua forma il posto di seconda punta deve essere suo senza neanche pensarci.
Quagliarella sv: entra per cercare l’assalto finale, ma completamente defilato sulla fascia. Non tocca praticamente palla tranne in due tentativi di raggiungere il fondo. Troppo poco per un giudizio.
Ambrosini sv: doveva entrare prima, già da almeno 20 minuti Camoranesi era in debito d’ossigeno, oltre ad aver combinato poco. Entra per fare un pò più di filtro e per creare qualche problema in avanti, riesce nella prima stabilizzando meglio la squadra. Comunque troppo poco per un giudizio.

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